Tarature riferite

La taratura di uno strumento di misurazione è l’operazione con la quale si determina, entro limiti noti di precisione, la legge di corrispondenza fra le indicazioni dello strumento e i valori della grandezza che lo strumento deve misurare.

Taratura per Grandezze di misura

La taratura si compie in genere confrontando le indicazioni dello strumento in esame con quelle di uno strumento di classe superiore (strumento campione) e facendo variare opportunamente il valore della grandezza applicata; talora, in particolare per gli strumenti campione, si ricorre ai metodi di taratura basati sul confronto diretto con campioni della grandezza stessa.

Altre grandezze di misura

Strumenti in taratura

Come funziona il processo di taratura

Il processo di taratura riferita è simile a quello della taratura accreditata, ma con alcune differenze chiave riguardanti il livello di formalità e il controllo.

Ricezione e Verifica dello Strumento

Lo strumento viene ricevuto e registrato nel sistema, in seguito viene effettuata un’ispezione per verificarne l’integrità fisica e la presenza di eventuali danni.

Preparazione e condizionamento

Lo strumento viene lasciato in un ambiente controllato per un periodo di tempo adeguato affinché si adatti alle condizioni ambientali del laboratorio (temperatura, umidità, ecc.).

Taratura

Vengono usati strumenti campione tracciabili a standard nazionali o internazionali per effettuare le misurazioni di riferimento. Lo strumento viene sottoposto a una serie di misurazioni confrontate con i valori di riferimento degli strumenti campione e, se necessario, lo strumento viene regolato per correggere l’accuratezza della misurazione.

Emissione del certificato

Dopo la raccolta dei dati, viene redatto un certificato di taratura che include tutte le informazioni rilevanti e che fornisce la tracciabilità alle unità di misura internazionali attraverso la catena di riferimenti degli standard. Infine lo strumento viene restituito al cliente insieme al rapporto di taratura e a un rapporto dettagliato dei risultati.

I vantaggi della taratura riferita

Affidabilità e precisione

Utilizzo di strumenti di riferimento per garantire la precisione delle misurazioni e migliora il controllo qualità dei processi produttivi e delle misurazioni.

Flessibilità e rapidità

Spesso la taratura riferita può essere effettuata in tempi più brevi ed è meno costosa rispetto alla taratura accreditata, rendendola una scelta conveniente in caso di budget limitati.

Tracciabilità

Anche se non accreditata, la taratura riferita può ancora offrire una tracciabilità a standard nazionali o internazionali attraverso una catena di riferimenti documentata.

Documentazione

Fornitura di un rapporto di taratura che documenta le condizioni di prova e i risultati delle misurazioni, sebbene non abbia lo stesso livello di dettaglio e riconoscimento formale di un certificato accreditato.

Faq

Quali sono le differenze tra la taratura accreditata e quella riferita?

Le principali differenze tra una taratura accreditata e una taratura riferita riguardano il livello di riconoscimento, la conformità a standard specifici e la validità dei risultati. Ecco un confronto dettagliato:

1. Riconoscimento Ufficiale

  • Taratura Accreditata: Eseguita da un laboratorio accreditato secondo la norma ISO/IEC 17025 da un ente di accreditamento riconosciuto (come Accredia in Italia). Questo tipo di taratura è riconosciuto a livello internazionale e offre una garanzia di conformità a standard elevati.
  • Taratura Riferita: Eseguita da un laboratorio non accreditato, ma che utilizza strumenti riferiti a standard nazionali o internazionali. Sebbene il laboratorio utilizzi strumenti tracciabili, non esiste un riconoscimento formale dell’intero processo di taratura da parte di un ente di accreditamento.

2. Conformità a Norme e Regolamenti

  • Taratura Accreditata: Deve essere conforme a norme rigorose come la ISO/IEC 17025, che copre ogni aspetto del processo, inclusa la gestione della qualità, le competenze tecniche, e la tracciabilità delle misurazioni.
  • Taratura Riferita: Non è soggetta alle stesse rigide norme di conformità della ISO/IEC 17025. La qualità e la competenza del laboratorio dipendono dalle sue politiche interne, senza verifica esterna.

3. Certificato di Taratura

  • Taratura Accreditata: Il certificato di taratura emesso da un laboratorio accreditato include il marchio di accreditamento e una dichiarazione formale dell’incertezza di misura. Questo certificato è spesso richiesto in settori regolamentati e ha una maggiore validità legale.
  • Taratura Riferita: Il certificato può comunque riportare i risultati della taratura e l’incertezza di misura, ma non include un marchio di accreditamento. Sebbene possa essere accettabile in molti contesti, potrebbe non essere sufficiente per alcune applicazioni regolamentate.

4. Affidabilità e Credibilità

  • Taratura Accreditata: I risultati sono generalmente considerati più affidabili e credibili, poiché il laboratorio è soggetto a audit periodici e deve dimostrare continuamente la propria competenza.
  • Taratura Riferita: Sebbene i risultati possano essere accurati, la mancanza di un controllo esterno da parte di un ente di accreditamento può ridurre la percezione di affidabilità, soprattutto in contesti dove la qualità delle misurazioni è critica.

5. Accettazione Internazionale

  • Taratura Accreditata: Grazie agli accordi di mutuo riconoscimento tra enti di accreditamento a livello globale, i certificati di taratura accreditati sono generalmente accettati e riconosciuti internazionalmente senza bisogno di ulteriori verifiche.
  • Taratura Riferita: La validità del certificato può essere limitata a livello nazionale o dipendere dall’accettazione del cliente o del regolatore, e potrebbe non essere riconosciuto a livello internazionale.

6. Costo

  • Taratura Accreditata: Di solito più costosa a causa dei costi associati al mantenimento dell’accreditamento e al rispetto delle norme ISO/IEC 17025.
  • Taratura Riferita: Generalmente meno costosa, poiché non richiede il rispetto delle norme ISO/IEC 17025 e il laboratorio non deve sostenere i costi legati all’accreditamento.

7. Incertezza di Misura

  • Taratura Accreditata: L’incertezza di misura è calcolata e riportata secondo criteri rigorosi e riconosciuti a livello internazionale, fornendo una garanzia sulla precisione dei risultati.
  • Taratura Riferita: L’incertezza di misura può essere riportata, ma non è garantito che segua gli stessi standard rigorosi di calcolo e documentazione come nella taratura accreditata.

In sintesi, una taratura accreditata offre un livello più elevato di riconoscimento, affidabilità e conformità normativa, ed è spesso necessaria per applicazioni critiche o regolamentate. Una taratura riferita, pur essendo adeguata per molte applicazioni, non offre le stesse garanzie e potrebbe non essere sufficiente in contesti più esigenti.

Sì, un certificato emesso da un laboratorio accreditato secondo la norma ISO/IEC 17025 spesso costa di più rispetto a uno emesso da un laboratorio non accreditato. Questo aumento di costo è dovuto a vari fattori:

  1. Conformità e Controllo di Qualità: I laboratori accreditati devono mantenere standard elevati e sono soggetti a controlli regolari da parte degli organismi di accreditamento (come Accredia in Italia). Questo comporta costi aggiuntivi per assicurare la conformità continua.
  2. Competenza Tecnica: I laboratori accreditati devono dimostrare una competenza tecnica specifica e avere personale qualificato, il che può aumentare i costi operativi.
  3. Strumentazione e Manutenzione: L’accreditamento richiede che i laboratori utilizzino strumentazioni precise e ben mantenute, che spesso sono più costose da acquistare e mantenere.
  4. Riconoscimento Internazionale: Un certificato da un laboratorio accreditato secondo la ISO/IEC 17025 è riconosciuto a livello internazionale, il che può aggiungere valore e giustificare un prezzo più alto.
  5. Credibilità e Affidabilità: Il marchio di accreditamento offre una garanzia aggiuntiva della qualità e dell’accuratezza dei risultati, che è spesso molto importante per i clienti.

Quindi, sebbene il costo possa essere più alto, il valore aggiunto in termini di precisione, riconoscimento e affidabilità può rendere questo tipo di certificato una scelta preferibile, soprattutto per usi critici o quando è necessario rispettare normative specifiche.

Il rapporto di taratura ha la stessa validità del certificato Accredia?

Un rapporto di taratura emesso da un laboratorio accreditato secondo la norma ISO/IEC 17025 non solo ha la stessa validità legale di un rapporto emesso da un laboratorio non accreditato, ma in molti casi ha una validità superiore per diverse ragioni:

  1. Riconoscimento Ufficiale: I rapporti di taratura emessi da laboratori accreditati ISO/IEC 17025 sono riconosciuti e accettati a livello internazionale grazie agli accordi di mutuo riconoscimento tra gli organismi di accreditamento (come Accredia in Italia). Questo significa che il rapporto ha una validità e una credibilità maggiore, specialmente in contesti internazionali o settori regolamentati.
  2. Affidabilità e Precisione: I laboratori accreditati ISO/IEC 17025 devono dimostrare di avere competenze tecniche elevate e devono seguire procedure rigorose per assicurare l’accuratezza e la tracciabilità dei risultati. Questo rende i loro rapporti più affidabili rispetto a quelli di un laboratorio non accreditato.
  3. Conformità alle Norme e Regolamenti: In molti settori regolamentati, i rapporti di taratura devono provenire da laboratori accreditati per essere considerati validi e conformi alle normative. Un rapporto non accreditato potrebbe non essere accettato in questi contesti, o potrebbe richiedere una verifica aggiuntiva.
  4. Garanzia di Tracciabilità: Un laboratorio accreditato ISO/IEC 17025 deve garantire che tutte le misurazioni siano tracciabili rispetto agli standard nazionali o internazionali. Questa tracciabilità è spesso un requisito per la validità del rapporto in contesti industriali o scientifici.
  5. Audit e Verifiche: I laboratori accreditati sono soggetti a audit periodici da parte dell’ente di accreditamento per verificare la loro conformità continua agli standard. Questo fornisce una garanzia ulteriore della qualità dei loro rapporti.

In sintesi, mentre un rapporto di taratura da un laboratorio non accreditato può essere valido in alcuni contesti, un rapporto accreditato secondo la norma ISO/IEC 17025 è generalmente più affidabile, riconosciuto e conforme alle normative, rendendolo la scelta preferibile in molte situazioni, soprattutto in contesti dove la qualità e la precisione sono critiche.

Per tarare uno strumento di misura, sono necessari una serie di passaggi, strumenti e competenze specifiche. Ecco una panoramica generale del processo:

1. Strumenti di Riferimento (Campioni di Taratura)

  • Campioni Primari o Secondari: Sono strumenti di riferimento con un’accuratezza conosciuta e certificata. Devono essere tracciabili a standard nazionali o internazionali.
  • Certificato di Taratura: Gli strumenti di riferimento devono avere un certificato che dimostri la loro precisione e tracciabilità.

2. Ambiente Controllato

  • Condizioni Ambientali: La taratura deve essere eseguita in un ambiente controllato, con temperature e umidità stabilite, per ridurre al minimo gli errori dovuti a variazioni ambientali.
  • Riduzione delle Vibrazioni e Interferenze: Deve essere minimizzata qualsiasi interferenza esterna che potrebbe influire sulla misurazione, come vibrazioni, campi elettromagnetici o rumore acustico.

3. Personale Qualificato

  • Tecnici Esperti: La taratura deve essere eseguita da tecnici con la formazione e l’esperienza necessarie per comprendere le specificità dello strumento e interpretare correttamente i risultati.
  • Conoscenza delle Norme: Il personale deve essere a conoscenza delle norme e delle procedure applicabili, come la ISO/IEC 17025.

4. Procedure di Taratura

  • Documentazione: Le procedure di taratura devono essere ben documentate e seguire le linee guida normative. Devono descrivere dettagliatamente i passi da seguire per tarare lo strumento.
  • Calibrazione: Consiste nel confronto tra lo strumento da tarare e lo strumento di riferimento. Eventuali deviazioni tra i valori misurati dallo strumento e il valore standard devono essere registrate.
  • Aggiustamento (se necessario): Se lo strumento è fuori specifica, potrebbe essere necessario effettuare delle regolazioni per portarlo entro i limiti accettabili.

5. Registrazione dei Dati

  • Rapporto di Taratura: Al termine del processo, viene redatto un rapporto di taratura che documenta i risultati ottenuti, le condizioni di taratura e, se necessario, gli aggiustamenti effettuati.
  • Tracciabilità: I dati devono essere registrati in modo tale da garantire la tracciabilità verso gli standard utilizzati.

6. Validazione e Convalida

  • Verifica dell’Incertezza di Misura: Si valuta l’incertezza di misura associata alla taratura, che è fondamentale per determinare l’affidabilità dei risultati.
  • Conformità: Si verifica se lo strumento rientra nei limiti di tolleranza specificati.

7. Rilascio del Certificato di Taratura

  • Il certificato contiene tutte le informazioni pertinenti, inclusi i risultati della taratura, l’incertezza di misura, i dettagli degli strumenti di riferimento usati e le condizioni ambientali.

8. Monitoraggio e Pianificazione delle Tarature Future

  • Pianificazione della Successiva Taratura: In base all’uso dello strumento e alle politiche aziendali, si pianifica la prossima taratura per mantenere la precisione nel tempo.
  • Monitoraggio delle Prestazioni: È buona prassi monitorare le prestazioni dello strumento durante l’uso per rilevare eventuali deviazioni.

In sintesi, tarare uno strumento richiede un ambiente controllato, strumenti di riferimento certificati, personale qualificato e procedure ben documentate, al fine di garantire che lo strumento fornisca misurazioni accurate e affidabili.